A creation of many

(versione italiana in seguito)

It became an instant tradition of our University, but each Eat-In stands for itself. Last Friday, 28th of September 2012, the event proved again that by the small contribution of many, something big and important can arise. Over 27 groups of students were formed. They went together to the local farmers market to search for ingredient, and in their kitchens they created a vast array of dishes, which they shared in the evening with more than 300 people. We all sat down together at a table an incredible 80 meters long! Over the course of the evening, 100 liters of wine ran down our throats (which definitely helped with the singing).

This all wouldn’t have been possible without the many helping hands: There was a great group of volunteers who set up the space, lit the candles and ran up and down the arcade to supply everyone with food and drinks. From setting the table to clearing away the last fork, they made the evening run smoothly. A toast to them!

It truly has been a feast of joy, great food and memories – just like the pictures show:

È diventata una tradizione delle nostra Università: ogni Eat – In è un’esperienza unica, indimenticabile e sempre, per qualche cosa, si differenzia da quelli che lo hanno preceduto. Lo scorso venerdì, 28 Settembre 2012, l’evento ha confermato, un’altra volta, quale è il suo scopo: grazie al piccolo contributo di molti, può nascere qualcosa di grande e importante.

Sono stati formati più di 27 gruppi di studenti, questi sono andati insieme ai mercati locali alle ricerca di ingredienti, che poi nelle loro cucine si sono trasformati in una grande varietà di piatti, che alle sera sono stati condivisi con più di 300 persone.
Ci siamo seduti tutti insieme ad un tavolo lungo oltre 80 metri! Durante la serata, oltre 100 litri di vino sono miracolosamente scesi lungo le nostre gole, dando da bere a noi, piccoli grandi assetati (ciò ha decisamente aiutano a cantate).

Tutto questo non sarebbe stato possibile senza la collaborazione di molte mani: c’è stano un bel gruppo di volontari che ha allestito il luogo, accesso le candele e corso avanti e indietro lungo la tavolate per offrire cibo e vino a tutti.
Dal lavoro precedente alla festa, come apparecchiare la tavola, agli ultimi dettagli finali quali a portare via gli ultimi piatti rimasti, hanno permesso che la serata scorresse senza alcun problema: un applauso per loro!

É stato davvero un banchetto di gioia, buon cibo e ricordi. Esattamente come dimostrano le immagini!